ANDREA: UN RAGAZZO STRAORDINARIO!!!


Pubblichiamo volentieri questa pagina scritta da ANDREA DEVICENZI, un  atleta paraolimpico che percorre la Via Francigena.

E’ un ragazzo straordinario e sabato 20 aprile scorso abbiamo avuto il piacere di accompagnarlo sul tratto IVREA-ROPPOLO!

Tappa n.7 – Ivrea, Italy e Roppolo

Alle ore 8 in punto, scendo dalle stanze dell’OSTELLO IVREA CANOA CLUB e con mia grandissima sorpresa scopro che pronti a partire ci sono oltre 20 persone pronte ad intraprendere quei 20 chilometri circa che ci porteranno a Roppolo dall’amica Loretta Tomasoni.
Saluti, strette di mani, baci, fotodi rito, sorrisi e tanta positività si rispira fin dai primi minuti.
Ci incamminiamo poco dopo per il centro di Ivrea dove l’amico Paolo Facchin sempre al mio fianco, mi racconta la sua città, tra storia, miti e la #passione che lega tante delle persone presenti nel cammino nella Via Francigena.
Con noi anche gli amici del Club Alpino Italiano – Sez. di Ivrea e dell’ AVIS Ivrea ed il Campione Paralimpico di ciclismo nonchè amico, Fabrizio Topatigh, all’inizio con noi in cammino fino a Bollengo, poi in sella alla sua inseparabili bici.
Lasciato il centro di Ivrea alla nostra sinistra ammiriamo il bellissimo lago di Campagna mentre camminiamo nel bosco tra alberi, strade sterrate e brevi incontri con piccoli animali.
All’entrata di Cscinette d’Ivrea ci attendono degli amici per un breve ristoro con torte, thè caldo e caffè, oltre che alla loro specialità locale, il salame con le patate.
Il cammino presenta una grande quantità di chilometri di asfalto ma fortunatamente il verde domina la scena e riempie i nostri occhi.
Tante le persone che incontriamo ci incoraggiano anche semplicemente con una saluto mentre guidano od una strompazzata con il clacson…
Arrivati a Bollengo ad attenderci il sindaco Luigi Sergio Ricca che ci affianca e ci racconta alcuni aneddoti della sua città mentre ci accompagna e guida presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, completamente restaurata e riportata a nuova luce.
La temperatura ci aiuta, c’è caldo ma il vento asciuga quel sudore sopra alle nostra maglie.
Ogni 500 metri l’applicazione sul cellulare mi ricorda di fermarmi, pochi secondi, alcuni esercizi di ripristono della circolazione e via, per altri 500 metri.
Attorno alle 15,30 arriviamo nella piazzetta di Roppolo, dove ad attenderci c’è l’amica Loretta Tomasoni che come spesso (ma non sempre) accade, ci accoglie con l’energia ed ospitalità dell’ospitaliere D.O.C.
Entriamo nel suo B&B Villa Emilia 1899 di Loretta Tomasoni e quale miglior rigenerante se non una birra da 750 cl da dividere con lei e Simone Pinzolo.
Sono segnato dalla fatica alle mani ed alcuni dolori ai trapezi e dorsali, ma soddisfatto di aver compiuto un’altro importante passo su questa Via Francigena.

ANDREA

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