9-6-2019 – Gita a Bobbio: SAN COLOMBANO di Billia Roberto


Ancora qualche informazione e curiosità per completare l’aspetto culturale sull’escursione a BOBBIO ed in particolare sul suo personaggio più importante : SAN COLOMBANO . Nato in Irlanda nel 543 entra giovanissimo nel monastero di Banghor e ci rimane per circa 30 anni.Poi inizia la sua “PEREGRINAZIO PRO CHRISTO” in Europa; fondando diversi importanti monasteri: Iona in Scozia Annegray, Luxeuil e Fontaine in Francia dove nel 609 , regnando i Merovingi, viene cacciato.  Riprende quindi  la sua travagliata peregrinazione sino al lago di Costanza nei pressi di Bregenz (Brigantium) dove rimase sino al 612, quando si separò da Gallo e riprese il suo viaggio verso Roma, che non riuscì mai a raggiungere ; giunto a Milano ,dove regnavano i Longobardi Agilulfo e Teodolinda, si prodigò alla diffusione della fede cattolica e per questo ebbe in dono una chiesetta e dei terreni in una zona sperduta lungo il fiume Trebbia nota come Ebovium dove sorse nel 614 il nucleo originario di quella che , spostato più a valle , divenne poi un grande monastero con la più importante biblioteca dell’Italia settentrionale; e qui il Santo morì e venne sepolto il 23 novembre del 615.

Esiste un collegamento poco conosciuto tra San Colombano ed un altro santo; San Brendano , nato in Irlanda nel 489 e diventato monaco si prodigò intensamente all’ insegnamento ed alla diffusione della religione cattolica nelle isole, in particolar modo nelle Ebridi, Fareorer , Islanda e  Scozia ; proprio sull’ isola scozzese di Iona si incontra con San Colombano nel grande monastero da quest’ultimo fondato.

 Questo episodio e altri viaggi per mare sono descritti in un testo antico denominato” NAVIGATIO SANTI BRENDANI “ custodito alla British Museum Library di Londra; la storia più controversa e dibattuta è la descrizione del viaggio , compiuto con altri monaci, su una imbarcazione di pelli di bue conciate , impermeabilizzate con grasso e montate su una intelaiatura di legno  ( tipica e documentata in uso ai pescatori irlandesi nel VI sec.) che portò il santo a raggiungere l’isola di Terranova di fronte alla coste del Canada attraverso l’Atlantico toccando Islanda e Groenlandia quindi nel nord dell’America, nove secoli prima di Colombo e cinque prima dei Vichinghi che però arrivarono solo in Alasca.

 Questo viaggio venne sempre ritenuto impossibile da moltissimi storici per l’epoca in cui sarebbe avvenuto; poi poco dopo la metà del XX sec. uno studioso inglese di esplorazione e anche esperto navigatore decise di verificare “ sul campo” l’avventura dei monaci. Trovati : appassionati, sponsor finanziatori  e dopo tante prove in mare , con quattro temerari compagni su una imbarcazione identica a quelle del VI sec. nel 1976 rifece tutta la traversata.    l’arrivo in Canada e la notorietà di questo evento marinaresco sono descritti nel libro dell’ideatore ed esecutore Tom Severig  intitolato “ Il viaggio del Brendano “ edito da Mondadori nel 1978.   

 Roberto

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