26-01-2020: Da CAVAGLIA’ a MASINO (3°tratto AMI) di Amedeo Dagna


Per la prima escursione del 2020 degli amici della Via Francigena abbiamo proposto un percorso lungo la terza tappa della Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI) e precisamente da Cavaglià al Castello di Masino. Una passeggiata di circa diciotto chilometri con modesti dislivelli, tra boschi e piccoli borghi attorno al Lago di Viverone, alla riscoperta del nostro territorio in un ambiente decisamente invernale anche se in assenza di neve. Giornata fredda ed inizialmente ovattata da una leggera foschia che rende il paesaggio delicatamente misterioso, con gli alberi che levano i rami spogli verso il cielo ad invocare una prossima primavera ed offrono i delicati ricami della brina allo sguardo meravigliato dei camminatori.

Con un bus riservato percorriamo il breve tratto da Ivrea al punto di partenza, sulla provinciale che porta a Vercelli, dove l’apposito segnale “AMI” ci indicherà la via per tutto il percorso e per quelli futuri fino ad arrivare a Brosso.

Non siamo in molti, appena trenta: i rigori dell’inverno, qualche acciacco e qualche incomprensione hanno fatto disertare a tanti amici questa bella passeggiata.

Ma quei trenta presenti, impavidi ed un poco surgelati iniziano a camminare nella leggera foschia cercando di riconoscere territorio e paesaggi. Su di un primo tratto di asfalto, appena partiti ed appena lasciata la ex statale 228, ci dirigiamo verso Morzano, assumendo la famosa “formazione a mandria” che prevede i camminatori sparpagliati in pittoresco disordine su tutta la carreggiata, pronti a rapidi incolonnamenti in fila indiana al sopraggiunge di qualche veicolo, ma altrettanto pronti a “spatararsi” nuovamente dopo il suo passaggio. Si cammina, si ciacola allegramente e si prova tanta simpatia nell’essere insieme.

Tra piccoli boschetti, graziose cascine ristrutturate, abbandonato l’asfalto proseguiamo su comode carrarecce abbastanza pulite, dove il fango non infastidisce più di tanto ed i trattori non hanno prodotto troppi danni. 

Incontriamo il complesso residenziale della “Fondazione Bricherasio” edificato agli inizi del ‘900 su iniziativa della Marchesa Eleonora Massel di Caresana per onorare la memoria del nipote Emanuele Bricherasio, ideatore e fondatore della FIAT nel 1899 e prematuramente scomparso a soli 35 anni di età. Divenne un complesso scolastico, inaugurato nel 1908, dove si curava il metodo di insegnamento rivolto alla piacevolezza delle lezioni ed all’assistenza e attenzione continua degli insegnanti alle esigenze degli alunni. La formazione degli allievi era indirizzata particolarmente all’agricoltura per realizzare una scuola pienamente integrata col territorio e contribuire a frenare l’esodo dalle campagne, in conseguenza dello sviluppo industriale nel nord Italia.

Nel 1971 la scuola divenne statale e viene chiusa nel 1983. Oggi gli edifici sono una specie di residence di lusso, con un vasto parco ed una bella vista sul lago.

In breve raggiungiamo la provinciale che porta a Borgo d’Ale e la attraversiamo all’altezza del complesso della vecchia “Polveriera”.

E qui i ricordi si affacciano alla mente infarciti di nostalgia e melanconia: nel 1962 prestavo il servizio militare come sottotenente presso il 131° Rgt. Artiglieria Corazzata Centauro alla Caserma Scalise di Vercelli e la Polveriera di Alice Castello era sotto la nostra tutela, infatti si avvicendavano in turni settimanali i nostri artiglieri col compito di guardia. Responsabile permanente del complesso era, a quei tempi, un simpatico ed autoritario Maresciallo di origine sarda, decisamente ammirato e rispettato da tutti noi, comandava ed incuteva timore più del Colonnello Comandante!  Aveva una particolarità che talvolta poteva creare imbarazzo: era un formidabile “olimpionico di sollevamento bottiglione” ed una sera, abbastanza tragica per me, mi trovai mio malgrado costretto ad accompagnarlo dalla Caserma alla sua residenza in Polveriera ad Alice Castello, con la macchina di servizio! Era suonato da un pezzo il “silenzio” e nessun altro poteva sostituirmi: il problema che io ero Ufficiale di Picchetto e non avrei dovuto a nessun costo lasciare la Caserma: inutile dire che in tutto il percorso mi fece fare tappa nelle varie Osterie (e sono tante!) dove ovviamente era conosciuto, credo che se non passava lui non chiudessero per la notte! Mi vedevo a Gaeta, degradato con disonore e l’unico grado che mi restava era quello alcolico: per fortuna finì tutto bene.

La Polveriera fu dismessa dall’ Esercito alla fine degli anni ‘80 e ci fu un progetto di trasformarla in un parco residenziale dal nome “Bric delle Vigne”, ma non tutto andò liscio e oggi è melanconicamente vuota.

Proseguiamo sulle collinette che sovrastano il percorso della “bretella autostradale Ivrea – Santhià” superandola nel tratto che si inoltra in galleria, poco lontano dall’area di servizio e raggiungiamo i boschi di Luserna dove ci accomodiamo sui muretti lungo la strada per la pausa pranzo. Simpatici scambi di dolcetti e una provvidenziale tazza di caffè allietano la nostra sosta oltre ai soliti simpatici scambi di racconti, ricordi e battute.

Riprendiamo la marcia ed abbiamo il piacere id incrociare un gruppetto di camminatori che stanno portando a passeggio i loro cani e sono accompagnati dalla nostra grande amica Tiziana , che salutiamo con simpatia. Riprendiamo la marcia nel fitto del bosco alla ricerca di una chicca: “la PERA CUNCA”!

Sostiamo in ammirazione di questo sito che si trova sulla collina del Castello di Masino tra boschi di querce e di castagni, in località Lusenta (dal latino “lutus” ossia bosco sacro), dove nell’età del ferro varie tribù celtiche si insediarono nella zona. In un punto sopraelevato del bosco su di una collinetta trovarono un masso erratico, una pietra metamorfica a forma di lacrima e la trasformarono in un altare per celebrare i riti nelle loro feste.

Diverse interpretazioni vengono date dagli studiosi compresa quella enunciata dal Tassoni che interpreta le varie coppelle incise e la vasca centrale con un’ipotesi archeoastronomica. Secondo Tassoni il luogo è stato consacrato alla Dea Brigh (la gallica Belisama) ed intorno alla pietra si celebravano i rituali di “Imbolc”.

A voli la scelta!

Riprendiamo il cammino ed in breve giungiamo a Masino, punto d’arrivo della nostra camminata odierna, per scoprire con molta malinconia e disappunto che non solo il Castello è chiuso ma lo sono pure quei pochi bar del paese e sembra di camminare nel deserto: ce ne facciamo una ragione e saliamo sul nostro bus che qui ci attende per fare ritorno a casa comunque lieti di aver passato una piacevole giornata in simpatica compagnia.

Amedeo


Domenica 26  gennaio 2020 L’Associazione  La Via FRANCIGENA di SIGERICO organizza una

Camminata sul  percorso  dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea da Cavaglià al Castello di Masino

 PROGRAMMA:

 Ore 08.00 –   Ritrovo a IVREA, piazzale Stazione ferroviaria e partenza per Cavaglià con bus riservato

Ore  09.00 –  Arrivo a Cavaglià ed inizio escursione a piedi

Ore 12.45  –  Sosta per il PRANZO al SACCO

Ore 16.30 –  Partenza del bus dal parcheggio Castello Masino per il                        ritorno a IVREA

Il costo del viaggio è di circa 12 €

(può variare in base al numero dei partecipanti).

NOTE IMPORTANTI

Il percorso è facile, quasi completamente pianeggiante  (lunghezza circa 16 km),  tempo di effettivo cammino: circa   5 ore.

Sono raccomandati abbigliamento e calzature adeguate.

I tempi riportati dopo le ore 8,45 sono INDICATIVI

In caso di condizioni atmosferiche avverse, la camminata sarà riprogrammata a nuova data.  Per l’eventuale annullamento, sarà data informazione sulla pagina Facebook dell’Associazione e sul sito http://www.francigenasigerico.it/ (sezione NEWS), entro la sera prima dell’evento.

Le adesioni dovranno pervenire entro il 24  GENNAIO scrivendo a: info@francigenasigerico.it   o via SMS al n° 328-0045913 (indicando: nome -cognome e n° tessera 2019/2020) oppure presso la sede di C.so Botta (Martedì o Venerdì  –  orario 9.00-12.30)

La partecipazione è condizionata all’esibizione della tessera .

I NON soci possono partecipare previa iscrizione all’Ass.ne (quota annuale € 10 per gli adulti e € 5 per i ragazzi ad 12 a 18 anni). I bambini di anni 12, da compiere, sono esenti da iscrizione.

L’Associazione scrivente declina ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose prima, durante e dopo la camminata.

Info :  3280045913

 

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