16-11-2019: VERCELLI E I SUOI TESORI


16 novembre  2019      VERCELLI   ED I SUOI TESORI

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Ormai si avvicina la stagione fredda, ma la gita prevede percorsi urbani, intervallati da soste in portici, chiese e saloni medievali… Quindi eccoci pronti per la proposta della la nostra Associazione: un’interessante passeggiata a VERCELLI per ammirare i suoi tesori.

In effetti si pensa a Vercelli come città del riso, mentre con l’aiuto prezioso di Lauro scopriamo una Vercelli ricca di storia e di monumenti notevoli. Non dobbiamo inoltre dimenticare che Vercelli si trova sulla via Francigena e proprio in questo luogo si è fermato Sigerico, annotando la tappa sul suo diario come “VERCEL – Mansio XLIII “.

Raggiunta la città con il bus, ci incontriamo con altri soci. La prima tappa dei tesori vercellesi è riservato al DUOMO dedicato al Vescovo S.EUSEBIO, primo vescovo e patrono del Piemonte. La sua mole neoclassica dell’imponente edificio che contrasta con il severo campanile, ciò che rimane dell’antica chiesa precedente. Questo luogo fu teatro della lotta fra ARDUINO ed il Vescovo Pietro. Il vescovo fu ucciso  nel  997, probabilmente all’interno della cattedrale ed il suo cadavere venne arso. L’oscuro delitto si ritorse  fatalmente contro Arduino, che in seguito fu scomunicato.

Ma tiriamo il fiato, ed entriamo nella bella Chiesa: all’interno della cattedrale ci attendono nuove meraviglie, fra cui  la tomba di Amedeo IX di Savoia,  uno splendido antico crocefisso argentato e la statua della Madonna dello Schiaffo. La leggenda vuole che un avventuriero, adirato per aver perso al gioco, avesse colpito la statua della Vergine, la quale si sarebbe messa a sanguinare. Da allora il luogo divenne meta di devozione, soprattutto in occasione di epidemie e calamità. In questi tempi in cui ancora tante donne subiscono violenze, mi sembra che questa immagine della Madonna, così offesa, sia un monito ad evitare che ciò non accada più!

Proseguiamo ancora, altri tesori d’arte ci attendono. Uno di questi è  CHIESA DI SANT’ANDREA, monumento simbolo della città, con elementi architettonici fra il romanico e il gotico che ne esaltano l’eleganza e l’armonia. Lauro ce la descrive, facendoci notare i vari particolari:  possiamo cogliere appieno la bellezza della facciata, recentemente restaurata per il suo “800 compleanno” come ricordano i fiori disposti a formane il numero nel giardino antistante. Non può mancare una rapida visita alla Sala Capitolare e al cortile del monumentale CHIOSTRO.

Di fronte alla basilica troviamo il SALONE DUGENTESCO (Riccarda è riuscita a farlo aprire appositamente per noi!!). Nel tepore di questo locale, un tempo ricovero del pellegrini e poi rimaneggiato, facciamo una breve sosta per permettere a Lauro di fornirci notizie di storia vercellese. Il suo linguaggio chiaro e facilmente comprensibile tiene vivo l’interesse di tutti noi. Ci racconta di personaggi noti e meno noti, alcuni anche legati alla nostra Ivrea e alla Via Francigena. Rivivono Arduino, Sant’Eusebio, Sant’Andrea, l’abate Tommaso Gallo. . .e pittori famosi quali Spanzotti, Gaudenzio Ferrari, ecc.

Transitiamo nei pressi della CHIESA DI SAN MARCO (nei tempi passati utilizzata come mercato coperto, poi spazio espositivo di opere d’arte) e sostiamo nella CHIESA DI SAN BERNARDO con la sua pregevole facciata romanica. Questa chiesa è molto cara ai vercellesi che non di rado vengono a pregare la “MADONNA DEGLI INFERMI”  davanti al tenero affresco della Vergine col Bambino, entrambi incoronati.  Sull’immagine campeggia l’iscrizione “SALUS INFIRMORUM”. 

Per la sosta del pranzo ci sparpagliamo attorno a piazza Cavour: consigliata da alcuni soci, vado alla ricerca di un piatto della tipica “panissa”, mentre altri amici altri preferiscono un panino o  un semplice spuntino in uno dei numerosi locali del centro. Alcuni approfittano delle bancarelle di un mercatino per qualche acquisto.

Sempre per “intercessione” di Riccarda, riusciamo a visitare la chiesa di San Paolo nel cui interno troviamo interessanti affreschi antichi. Passeggiando per le vecchie via ci spingiamo fino alla Chiesa di SAN CRISTOFORO. A mio parere, anche se la chiesa è piccola ed esternamente poco vistosa, è una delle gemme più belle di Vercelli: il suo interno è preziosamente affrescato. Custodisce un ricco patrimonio di opere pittoriche, lo straordinario ciclo di affreschi di Gaudenzio Ferrari.

La giornata, tra un tesoro e l’altro, è trascorsa veloce; qualcuno fa una breve sosta in un’antica pasticceria per l’acquisto dei “bicciolani”, biscotti tipici del vercellese e raggiungiamo il pullman per fare ritorno alle  nostre case!

MARIA VITTORIA

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