4-9-2020: INCONTRO A POMARETTO (rassegna vini di montagna) di AMEDEO DAGNA


 In occasione della consegna, da parte di Lega Ambiente, della Bandiera Verde al Comune di Pomaretto, si è svolto in questo Comune, venerdì 4 settembre,  un interessante convegno, nell’ambito del Progetto Alcotra “Strada dei vigneti alpini” per la presentazione dei primi risultati del progetto stesso.

In particolare si voleva solennizzare la virtuosità di queste zone di montagna nella riscoperta di antichi vigneti, tra cui il “ramie”.

La nostra Associazione, da sempre coinvolta nelle iniziative a livello regionale (e non solo) che riguardino la promozione del territorio nei suoi vari aspetti, paesaggisti, culturali ed enogastronomici, è stata ben lieta di accogliere l’invito degli Enti regionali e partecipare a questo importante evento.

Abbiamo quindi raggiunto, dopo un gradevole viaggio lambendo Torino, raggiungendo Pinerolo e proseguendo per la Val Chisone, il Comune di Pomaretto situato alla confluenza del torrente Germanasca con il Chisone, appena superato Villar Perosa e poi Perosa Argentina.

Dopo una breve e piacevole sosta caffè nella via principale del paese abbiamo raggiunto l’area sportiva dove si tiene il convegno. Testati per la febbre, schedati per rispettare le norme anti-Covit, opportunamente distanziati, ci siamo immersi nel programma.

Introdotti dalla Dott.ssa Di Bella diversi oratori si sono succeduti ad illustrarci gli obiettivi previsti dal progetto Alcotra ed i risultati ottenuti. Oggi tutto è  incentrato sulla viticultura eroica di montagna con gli sforzi tesi al ricupero di vigneti storici per la valorizzazione delle eccellenze enologiche. I vari oratori hanno illustrato, ognuno nelle sue competenze, il lavoro fatto nella riscoperta degli antichi vigneti, molti autoctoni, del ricupero dei terreni e delle terrazzature delimitate dagli antichi muretti a secco, che hanno permesso la ripartenza di una viticultura in zone impervie  ma potenzialmente in grado di attrarre anche risorse umane tra i giovani e coagulare intorno a vigneti e cantine altre forme di interesse turistico virtuoso.

Mentre gli oratori si succedono il nostro sguardo va oltre il salone, attraverso gli ampi spazi aperti ed ammiriamo la collina che sovrasta l’abitato di Pomaretto fatta ancora di tanti boschi che hanno occupato e colonizzato i terreni degli antichi vigneti e che oggi si stanno riscoprendo e riportando all’antica vocazione. Quelle che oggi sono ancora modeste aree di terreno impervio ma ristrutturato con la tecnica dei terrazzamenti all’architettura vinicola, che ben conosciamo, promettono in un futuro che speriamo prossimo di diventare importanti ed estese vigne. A differenza dei nostri vigneti canavesani, dove imperano il nebbiolo e l’erbaluce e che sono caratterizzati dai “tupiun”, qui la coltivazione è ad alberello (risente degli influssi della non lontana Francia e magari delle esperienze dei contadini emigrati un tempo e poi tornati).

Tra gli oratori sono sono presenti due nostri amici di chiara fede Francigena e di vecchia data: i sindaci di Burolo e di Carema, che sono venuti a felicitarsi con gli amici di Pomaretto e Perosa Argentina (la festa coinvolge entrambi i comuni limitrofi) e che hanno portato il contributo delle loro esperienze di “viticoltura eroica” e la loro solidarietà.

Al termine degli interessanti interventi dei vari oratori vorrei sottolineare due punti dei lavori svolti che sono stati veramente qualificanti per questo convegno:

  • la presentazione di una prima pubblicazione che raccoglie e descrive (sinteticamente) un piccolo gruppo di “Percorsi nei vigneti” ossia di itinerari turistici alla scoperta del territorio che gravita nei ed intorno ai vigneti. Fa parte di un progetto interregionale dell’Alcotra (addirittura internazionale con la “route des vignobles alpins”) e che viene realizzata, nel nostro territorio con l’aiuto dei vari enti che gravitano intorno alle strutture turistico paesaggistiche regionali.

Inutile (ed è una bella soddisfazione) dire che i primi itinerari individuati, tracciati e descritti, riguardano il nostro Canavese e da molto da vicino la nostra Associazione di Via Francigena Morenico Canavesana. Li cito brevemente:

– Sentiero dei vigneti di Carema

– Viottoli tra pergole e vigneti a Settimo Vittone

– Traversata dei terrazzi e dei pilun da Pont St Martin a Borgofranco

– Canavese originario a Barone Canavese

– Il cammino del Gesiun a Piverone

– Le campagne della nobiltà – San Giorgio – Cuceglio ed Agliè

– Le vigne delle masche – tra Rivara, Levone  e Forno Canavese

– I poggi dell’erbaluce a Caluso

– Romanico con vista tra Bollengo, Burolo e Chiaverano

– La via della Serra da Pont st Martin a Piverone

 Si possono percorrere a piedi o in mountain bike a seconda della lunghezza ma io suggerisco “pedula pedulando”)

  • Il secondo punto è stata le breve ma interessante passeggiata che le guide locali (sindaco di Pomaretto in testa) ci hanno proposto alla scoperta dei sentieri sui vigneti locali, attraverso il borgo antico ricco di begli spunti paesaggistici con case rustiche, molte ristrutturate ed abbellite con simpatici murales.

 Al termine del convegno un ricco buffet innaffiato da generosi assaggi dei vini locali ha concluso la nostra giornata. Ringraziamo gli organizzatori per la bella esperienza che ci hanno donato.

 Nella nostra Sede è possibile ottenere una copia (ad esaurimento) del primo manualetto “Percorsi nei vigneti” che presenta schematicamente gli itinerari. E’ comunque possibile scoprire tutti i dettagli sul sito: “www.cittàmetropolitana.torino.it/cms/agr-mont/itinerari-del-gusto/strada-vigneti-alpini”

AMEDEO

 

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