30-10-2021: alla scoperta di AOSTA ROMANA e MEDIEVALE di Amedeo Dagna


Locandina: 2021 10 30 AOSTA ROMANA E MEDIEVALE

AD AOSTA CON LA VIA FRANCIGENA  di Amedeo Dagna

 Sabato 30 ottobre un nutrito gruppo di amici, soci della Associazione Via Francigena di Sigerico, si ritrova alla stazione ferroviaria di Ivrea per compiere una visita culturale alla scoperta (o riscoperta) delle bellezze della città di Aosta. Partiti, in perfetto orario alle 8,23,  col comodo, moderno  ed elegante  treno in arriva da Torino e che funziona nelle due modalità, elettrico e diesel, nelle soste durante il percorso, sia a Verres che a Chatillon, si aggiungono a noi cari amici e soci valdostani portando, con quelli che ci attendono direttamente ad Aosta il numero dei gitanti a ben trentacinque.

Dopo una breve sosta logistica nel piazzale della stazione iniziamo la visita dalle mura romane con il nostro impagabile Lauro che ci racconta, trasmettendoci preziose informazioni sulla struttura architettonica e storica di questa bella ed antica città. Inutile dire che dall’alto dei loro piedistalli sia Giulio Cesare che il grande Augusto (mimetizzati da statue), ascoltano con attenzione il dire di Lauro ed approvano soddisfatti.

Per molti di noi la visita di Aosta non è una novità, anzi siamo assidui frequentatori di questa città sia come escursionisti di passaggio verso le amate montagne che come affezionati turisti, ma oggi il prezioso valore aggiunto è dato dalle spiegazioni del nostro Lauro, impagabile risorsa culturale della nostra Associazione che oltre ad essere un profondo conoscitore dell’archeologia e della storia sa trasmettere con tranquilla competenza le sue informazioni a tutti noi.

I regolamenti regionali ci impongono di compiere la visita guidata alla città ricorrendo anche  all’ausilio di guide patentate locali, veramente preziose anche loro, che ci porteranno alla scoperta degli altri gioielli architettonici, tra cui la Cattedrale, e  la Chiesa di Sant’Orso, e ci adeguiamo anche se, ripeto, il nostro Lauro saprebbe darcene informazioni complete ed esaurienti.

Con Lauro percorriamo il tracciato delle mura, dalla periferia alla via principale, soffermandoci ad ammirare i resti dei vari monumenti romanici e non solo.

Inizia a piovere, per fortuna una pioggerellina autunnale discreta e lieve, che fa fiorire ombrelli e copricapi variopinti, ma non scoraggia nessuno.

Raggiungiamo la Torre del Lebbroso, i prati verdi ricamati dal primo cambiare dei colori delle siepi che tendono alle varie sfumature di giallo e rosso e che rendono ancora più gradita la passeggiata in questo bel giorno d’autunno.

Siamo felici di compiere questa escursione culturale sia per l’insito valore delle rovine, delle chiese e dei luoghi visitati, ma ancor più per il piacere di ritrovarci insieme, in questo anno un po’ bislacco, per poter scambiare qualche battuta, qualche informazione o anche solo per la gioia della reciproca vicinanza.

Attraversando la città per raggiungere i vari punti di interesse storico, culturale ed archeologico, ci rendiamo conto, con molta emozione, che stiamo calpestando sul selciato delle vie cittadine, millenni di storia, posando i nostri piedi, con rispetto, dove sono passate centinaia di migliaia di altre persone, soldati, pellegrini, mercanti ed emigranti, che hanno lasciato le loro orme, alcune celebri, altre “normali” come le nostre!

Nel centro della città, in Piazza Chanoux, abbiamo il piacere di scoprire che oggi vi è una golosa esposizione di prodotti gastronomici, principalmente cioccolato, nelle varie forme e confezioni, con le specialità di varie parti d’Italia (dal Veneto a Perugia…), ma non mancano vini, formaggi e salumi. E’ una vera calamita per noi, buongustai-bambinoni che ci facciamo tirare dalla famosa “corda di burro” per procedere a numerosi assaggi ed a  qualche mirato acquisto (soprattutto di formaggi).

Dopo una saporita pausa pranzo autogestita, che per noi maschietti del Direttivo (Paolo, Roberto, Giancarlo ed io) ci ha visti impegnati in un sollazzo gastrico a base di polenta concia e “carbonade” (il saporito piatto valdostano a base di carne) sono riprese le visite alle varie Chiese, guidati dalle simpatiche e preparate guide regionali. Siamo saliti sulla sommità del sottotetto della Chiesa di Sant’Orso per ammirare gli affreschi che ornano la sommità delle pareti e che qui si trovano a causa dei vari interventi architettonici succedutesi nei secoli. A seguire una accurata vista al bellissimo Chiostro, con le sue colonne ed i suoi capitelli, ognuno testimone di un pezzo di storia e poi la bella casa di Giorgio di Challant, dalle magnifiche stanze affrescate e dalle ancor più belle finestre ornate con vari motivi e, cosa eccezionale per la Valle d’Aosta ricca di monumenti in pietra e legno, il tutto edificato in mattoni.

Abbiamo concluso nell’ultima Chiesa con la visita al monumento che può essere assunto a simbolo della nostra Associazione, ossia la statua di San Cristoforo.

Infine la lieta brigata ha fatto ritorno ad Ivrea, in serata, ricca di cultura assorbita e di amicizia vissuta.

Ancora un grazie al nostro Lauro!

AMEDEO DAGNA

 

 

 

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