24-08-2019 -ANFITEATRO MORENICO – 1a Tappa (CROCESERRA – MAGNANO)


24 agosto 2019 ANFITEATRO MORENICO – 1a Tappa (CROCESERRA – MAGNANO)

2019 08 24 CROCESERRA BOSE (2)

La proposta dell’Associazione è davvero interessante: conoscere meglio il nostro territorio con una serie di passeggiate nell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea. Si tratta di un percorso complessivo di oltre 120 KM, che assaggeremo “a piccole dosi” e che ci permetteranno di scoprire la geologia, la natura e i borghi presenti in questo angolo di Piemonte.

La prima tappa ci porta da Croceserra (non lontano da Andrate) a Magnano, circa 13 km. attraverso l’ampia e panoramica cresta della Serra d’Ivrea, la lunga collina di origine morenica che separa il Canavese dal Biellese.

Ci incamminiamo attraverso un sentiero ombreggiato. ad un tratto ci affacciamo sul bel punto panoramico della torre della Bastia, raggiungiamo il Passo dell’Oca, la Broglina e, dopo aver superato l’enorme antenna, siamo quasi a Magnano. Piccola “sosta pranzo” e  poi poca strada per uscire dai sentieri e  raggiungere il bel borgo biellese.

A dispetto delle previsioni del tempo, la giornata è soleggiata e, durante il percorso, ci ha permesso di ammirare il massiccio del Mombarone, il castello di Montalto e le conche naturali che racchiudono il lago Nero, il Sirio, il San Michele e altri laghetti. Durante il cammino, il nostro vicepresidente Amedeo ci ha fornito notizie sul territorio e  fatto notare la varietà degli ambienti attraversati: boschi di betulle, castagni, faggi, e poi stagni e massi erratici. Divertente il nome di uno di questi: al Roc Basariund (la pietra “bassa e rotonda”).

Giunti a Magnano prendiamo d’assalto il bar dove la gentile e premurosa cameriera ci serve caffè, gelati, birre. . . Raggiunta la chiesa parrocchiale sostiamo nel piazzale sovrastante, dove Amedeo ci illustra ancora alcune particolarità del luogo, ma il maltempo promesso dai meteorologi ci suggerisce, con un lontano tuono, che è meglio affrettarci. Attraversiamo il vecchio ricetto aprendo di gran fretta gli ombrelli e, dopo una breve discesa nel bosco (qui  la pioggia è attutita dal fogliame), eccoci la Chiesa di San Secondo. Forse era la nuvoletta di Fantozzi o. . . la nuvoletta del pellegrino… . torna il sole!  

Riccarda si affretta a telefonare a Don Valerio, e il parroco ci raggiunge immediatamente per accompagnarci nella visita dell’antico edificio.

La bella chiesa, con l’annesso antico campanile, è sita in questa radura che rende l’ambiente ancora più suggestivo e costituisce un interessante esempio di architettura romanica tra il Biellese e il Canavese. Davanti a noi mille anni di storia. . . con i suoi momenti di splendore e di decadenza. Ora l’edificio, ciò che resta di un antico villaggio ora  ricostruito sull’altura, è una testimonianza preziosa, utilizzato in occasioni speciali quali matrimoni e concerti di musica antica.

Non lontano da qui sorge la comunità monastica di BOSE (fondata nel 1965 da Enzo Bianchi),  formata da monaci e monache provenienti da Chiese cristiane diverse, una vera oasi di pace!  

Dopo una breve visita raggiungiamo il nostro bus per  il ritorno.

Arrivederci a presto!

                   MARIA VITTORIA

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