01-03-2020: Via Francigena Valdostana da VERRES a PONT S.MARTIN


2020 03 01 VERRES-PONT S. MARTIN

01 marzo 2020 V. F. Valdostana da VERRES a PONT S.M.

Siamo a marzo, il tempo è bello, la  natura ci regala un grande anticipo di primavera con fioriture anticipate e temperature gradevoli. . .unico neo. . .in questi giorni imperversano angoscianti notizie relative ad un misterioso e  inquietante virus..  Ma il desiderio di normalità non ci scoraggia e,  visto che al momento le norme diramate dalle autorità per arginare l’epidemia del  “Corona Virus” lo permettono, decidiamo di effettuare il nostro cammino di oggi.

Raggiungiamo la Valle d’Aosta per percorrere (o ripercorrere) un bel tratto francigeno. Siamo più di 50 persone fra direttivo, nuovi e vecchi soci ed alcuni “ospiti” che hanno scelto di camminare con noi. Ed eccoci alla stazione di Verres, pronti a seguire Luciano e Tony nel bel percorso che ci attende. Amedeo e Gianpiero chiudono il gruppo mentre io e Riccarda ci mescoliamo fra vecchi e nuovi amici per chiacchierare!

Raggiunto il borgo vecchio di ARNAD, ammiriamo il centenario e gigantesco torchio che serviva fino al 1985 a tutti i vignaioli del luogo. Proseguiamo percorrendo le stradine del borgo fino a raggiungere la chiesa parrocchiale dedicata a San Martino. A mio avviso è la più  bella chiesa che si incontra sul  percorso francigeno valdostano! Mi affascinano la sua millenaria facciata, il campanile ed i resti degli affreschi laterali. L’antico portale è decorato con un arco carenato che raffigura due tronchi d’albero intrecciati, credo simboleggi l’unione di due casate nobili dei tempi che furono! E’ domenica e nel sacro edificio si celebra la messa. Entro per sbirciare a che punto è la funzione:  è quasi terminata.  Per non disturbare, attendiamo l’uscita dei fedeli per visitare l’interno. Chiedo al parroco se ci può fornire qualche notizia storica relativa alla bella chiesa, ma sta per iniziare il catechismo dei bimbi e ci invita ad uscire. Delusa dal burbero servitore del Signore che non aveva tempo per noi, mi intrattengo volentieri con le simpatiche signore della cantoria che si scusano e, su mia richiesta ci forniscono informazioni sul vicino santuario di Machaby. . . potrebbe essere una prossima meta per le nostre escursioni.

Usciamo da Arnad attraversando l’area dedicata alla famosa FETHA DOU LAR (festa del lardo) e, dopo un breve tratto siamo al Ponte di ECHALLOD. Il ponte, dopo la terribile alluvione del 2000, è stato restaurato e riportato all’aspetto originario con l’imponente struttura romana. Sul muretto a destra è situata un’edicola a salvaguardia e protezione dei pellegrini e dei viandanti.

Eccoci ad HONE, e dopo un breve percorso,  un bel colpo d’occhio verso il FORTE di Bard: colossale, maestoso, imponente. Attraversiamo il ponte sulla Dora, abbellito  con vasi di fiori colorati e ci inoltriamo nel vecchio paese di BARD: un tuffo nel medioevo! Dopo la pausa ristoratrice percorriamo la strada romana nel tratto estremamente suggestivo verso DONNAS, camminando davvero sulla storia, fra pietre scolpite e solchi lasciati dai carri circa 2000 anni fa! Come dice Amedeo, millenarie rotaie nella pietra, testimoni di storie, migrazioni, commerci e conquiste!

Dopo aver percorso il “budello” di DONNAS, vecchio centro ancora ben conservato, con storiche case, affreschi ed insegne particolari, ci incamminiamo per  PONT S.MARTIN, ancora imbandierata per il recente Carnevale.  Siamo a fine giornata, abbiamo percorso circa 18-19 chilometri e qualcuno è un po’ stanco. Ci dividiamo in due gruppi: il primo si reca direttamente alla stazione, mentre gli altri amici proseguono fino all’imponente ponte romano, legato alla leggenda di San Martino che dà il nome al paese.

Tutto sommato abbiamo trascorso una bella giornata in compagnia

……..e, come al solito, arrivederci a presto (virus permettendo)!

Maria Vittoria

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