SETT000_0008

Camminata tra Pont St Martin a San Germano-2 ottobre 2016


Camminata tra Pont St Martin a San Germano

Tra ponti romani, chiese, caseforti, fiori, vigneti

 

Favoriti da una bella giornata di inizio autunno, serena ed assolata ma con quel pizzico di aria frizzante che sa di uve mature, castagne e funghi, i soci della Via Francigena di Sigerico di Ivrea hanno compiuto una splendida escursione sul percorso Pont St Martin – San Germano, alla scoperta (per i nuovi soci e riscoperta per tanti altri) di tutti quei punti notevoli, molti offerti dall’ambiente naturale e tanti offerti dalle opere dell’uomo che nel corso dei secoli ha arricchito l’ambiente.

L’appuntamento, fissato alle 7,30 davanti alla Stazione ferroviaria di Ivrea, ha visto arrivare puntuale la quota canavesana dei 36 partecipanti della nostra Associazione che poi hanno raggiunto Pont St Martin usufruendo in parte del servizio navetta appositamente organizzato dal Direttivo ed in parte affidandosi ai mezzi privati: il tutto sotto l’occhio logisticamente attento del nostro Presidente Paolo.

Sulla piazza sottostante il Ponte Romano di PSM era fissato il punto di incontro con i nostri soci residenti in Valle. Ma vera sorpresa di questa giornata è stata la partecipazione di un numeroso gruppo di escursionisti (ben 24) che fanno parte della giovane Associazione Amici della Via Francigena appena fondata in Valle d’Aosta. Inutile dire che abbiamo fraternizzato (ed anche sorellizzato, vista la presenza di numerose signore) con grande piacere con questi nuovi amici a cui diamo un caloroso benvenuto sui sentieri della via Francigena (e non solo) sicuri che ci aspetta un futuro di serena e piacevole collaborazione!

Un grazie particolare all’amico Ennio Pedrini che ci ha voluto simpaticamente accogliere con gradito buffet di tè caldo e deliziosi biscotti.

Dopo una simpatica introduzione sul programma della giornata di cammino arricchita da notizie storico folcloristiche sul Ponte Romano, sul Diavolo, con i suoi scontri con San Martino, fatta dal nostro Paolo, abbiamo iniziato a camminare.

Gli impegni erano tanti ed occorreva rispettare gli appuntamenti presi con i vari personaggi che ci attendevano nei diversi punti importanti lungo il percorso, con il compito di illustrarcene le caratteristiche storiche ed umane. Pertanto il gruppo è partito a passo lesto verso Carema, con brevi soste nei punti notevoli, Chiesa e casa del pedaggio all’inizio del villaggio e poi sosta davanti alla fontana con stemmi araldici.

Intanto si passa in mezzo ai vigneti e qualcuno “assaggia”, assolutamente non per golosità ma per dare un sereno giudizio sul punto di maturazione delle varie uve, sul contenuto zuccherino, facendo dotte previsioni sulla vendemmia in corso e sui futuri vini.

Le macchine fotografiche (ed i “citofoni – smartphone”) sono in piena attività per documentare tutto il cammino e catturare scatti curiosi e preziosi.

Veniamo ricevuti dal Sindaco di Carema che ci accoglie nella chiesetta dei Disciplini di San Matteo, appena restaurata raccontandocene storia e vicende e poi ci trasferiamo al “Gran Masun”, una Casforte, dove veniva amministrata la giustizia, sede di una piccola guarnigione, il cui ricupero architettonico è in corso, con la velocità adeguata ai finanziamenti.

Si prosegue poi tra i vigneti sia di Carema, ed attraversata Torre Daniele, si raggiungono quelli di Cesnola (continuano i piccoli assaggi da degustatori) e poi si sale verso la Pieve di San Lorenzo, a Settimo Vittone, dove si visita il Battistero.

Sosta pranzo sul sagrato della chiesetta attigua e poi via in direzione di Montestrutto per un caffè ristoratore alla Turna ed un goloso gelato alla ottima gelateria poco lontana.

Ultimo appuntamento ai Balmetti di Ivozio, all’ingresso di San Germano, dove una gentile signora, Assessore comunale di Borgofranco, ci ha organizzato la visita a questi curiosi e preziosi locali che da secoli sono la cassaforte di vini locali: la temperatura ambientale resa costante e piacevole dal circolare della corrente d’aria chiamata “ora”  è l’ideale per conservare i vini, ma non solo. I locali sono arricchiti da spazi di intrattenimento dove i proprietari passano al fresco le giornate dell’estate condividendo il piacere dell’ambiente e dei liquidi conservati con amici e parenti. Si racconta che un parroco di tanti anni fa si lamentasse sconsolato con il proprio vescovo: “Alla domenica ho la chiesa vuota perché i miei parrocchiani, invece di venire a Messa, sono tutti nei loro balmetti!” (Benedetto uomo: bastava fare una chiesa in mezzo ai balmetti e qualcuno si ricuperava!)

La gentile signora che ci fa da guida ci dà anche una triste notizia: l’Associazione dei Viticultori che cura la produzione dei vini locali, sembra essere in procinto di sciogliersi a causa dell’età avanzata dei suoi componenti ed alla mancanza di ricambio generazionale. Vedremo di presentare accorate proteste a chi di dovere per scongiurare questa piccola grande tragedia!

La giornata si conclude con grandi saluti, abbracci e promessi di rivederci presto!

AMEDEO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *