11-6-2022: 1°FESTIVAL V.F.: da Bollengo a PALAZZO CANAVESE


11 giugno 2022     FESTIVAL VF: PALAZZO CANAVESE

locandina: 2022 06 11 PALAZZO CANAVESE

Nell’ambito del 1° Festival della Via Francigena Canavesana, oggi la nostra associazione ha aderito all’invito del comune di PALAZZO a trascorrere una bella giornata in questo angolo di CANAVESE! E siamo davvero in tanti, una settantina di persone fra soci e amici vecchi e nuovi.

Da Bollengo percorriamo la Via di Sigerico, transitando davanti alla Chiesa Romanica dei Santi Pietro e Paolo e a ciò che resta della chiesa di Santa Eurosia…. Ai più questa santa è sconosciuta ma Paolo, il nostro presidente, ce ne illustra la storia…..

Eccoci a PALAZZO: all’inizio del paese ci attendono il Sindaco Silvano Signora, il Diacono Alessandro, la signora Elsa Giovannini e altri Palazzesi. Dopo i saluti e le foto di rito facciamo conoscenza con Duilio, il costruttore della “panchina del pellegrino”, situata sotto un vecchio noce, davanti alla sua abitazione. Duilio, vedendo i numerosi passaggi di pellegrini, ha ideato la sua panchina e il suo lavoro è apprezzato dai camminatori di passaggio. Ha raccolto in un sostanzioso archivio le testimonianze che vengono lasciate nella cassettina adiacente.

Elsa ci accompagna sui “TORRAZZONI” e qui scopriamo che non siamo solo sulla Via  Francigena, ma anche sull’antica STRADA ROMANA DELLE GALLIE. Da qui si gode un meraviglioso panorama non solo sul Canavese, il nostro sguardo abbraccia l’arco alpino, in lontananza spicca il Monviso.

Proseguiamo la nostra camminata fino al CENTRO OLIVETTI (un tempo sede di una delle “Comunità” volute dal grande Adriano, davvero sensibile al benessere dei dipendenti e dei cittadini). Gradita “pausa caffè” (e croissant) e incontro con una “pellegrina vera” (noi siamo solo pellegrini per un giorno!): si chiama Bianca e arriva da molto lontano, dalla Namibia!  Sta percorrendo la Via e la invitiamo ad unirsi al gruppo per trascorrere qualche ora con noi.

Visitiamo la CHIESA PARROCCHIALE: il diacono ci illustra l’edificio, ci narra avvenimenti passati di cui presto si festeggerà l’anniversario (Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1662, documentato da scritti notarili conservati negli archivi vescovili). Conosciamo Santi cari agli agricoltori e vignaioli che da anni lavorano queste terre. Ma il Santo di cui Alessandro ci parla in modo particolare è GENESIO, un santo venerato in diversi luoghi d’Italia il cui culto può essere stato portato dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena. San Genesio di Roma, protettore degli attori, fu un mimo, giocoliere e attore martirizzato nel 303 sotto l’impero di Diocleziano per aver professato l’appartenenza al Cristianesimo. Ancora oggi alcuni anziani Palazzesi portano questo nome.

Usciti dalla chiesa la calura si fa sentire, ma le cose da vedere sono tante e, transitando sotto l’antica torre-orologio, giungiamo al vecchio ricetto, in parte ben conservato. Qui Elsa ha allestito un piccolo museo, situato in una stanza arredata con vecchi oggetti e mobili di uso contadino, raccolti con pazienza e con l’amore per questo paese e per i suoi abitanti.

Si cammina fino al vecchio e ancora ben conservato lavatoio, immagino le donne chine sulla pietra a insaponare e sciacquare i panni chiacchierando allegramente! Ancora una tappa all’azienda agricola l’Orto della Mandragora e alla vecchia CASA DEL LATTE, conosciuta come “la Burera”, piccola e antica costruzione un tempo utilizzata per conservare formaggi e burro.

Si risale verso una bella chiesa campestre (anche questa dedicata a San Genesio)… in lontananza risuonano le note di una piacevole musica. Infatti davanti al sacro edificio ci accolgono i musicisti con la loro allegria.

Sul sagrato incontriamo il parroco, don Jeoffry che ricordo con affetto particolare.

Ma, mentre stamattina ammiravamo le bellezze di Palazzo, la PRO LOCO  ha preparato per noi un delizioso spuntino con specialità locali, salate e dolci.

Fra un boccone e l’altro, un bicchiere e l’altro, alcuni soci approfittano della musica per danzare e per augurare buon compleanno a Francesco, un socio venuto appositamente da Torino con famigliari e amici.

Il Consiglio Direttivo dell’associazione è quasi al completo, ma manca Amedeo ed il mio pensiero va a lui che purtroppo oggi non può essere con noi. Lo immagino qui e mi sorprendo a sorridere pensando ai racconti e aneddoti con cui solitamente ci intrattiene!

La nostra scampagnata è giunta al termine, è arrivato il momento dei saluti.

Non ci resta che ringraziare TUTTI, davvero TUTTI, a partire dal Sindaco alla signora Elsa, a tutta la Pro Loco, al Parroco e al Diacono, ai componenti della Banda Musicale e a tutte le persone che ci hanno permesso di trascorrere così bene questa giornata.

Abbiamo messo insieme CAMMINO, CULTURA, SPIRITUALITA’, BUON CIBO, ALLEGRIA e tanta AMICIZIA!

Arrivederci a presto.

M.VITTORIA

 

 

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