Cari Soci, Amici e Simpatizzanti in allegato la locandina della visita
alla Riserva Naturale Speciale la Bessa alla scoperta della miniera d’oro e del Castelliere di Mongrando, un sito archeologico unico al mondo, sapientemente guidati dalla archeologa Lorenza Boni.
Aspettiamo le Vostre gradite adesioni
IL DIRETTIVO
È una bellissima giornata di fine autunno frizzantina e soleggiata e, finalmente, realizziamo un’uscita in lista d’attesa da tempo.
Accompagnati dalla bravissima e preparatissima archeologa Lorenza andiamo con i nostri soci a scoprire un luogo che a molti potrebbe sembrare a prima vista insignificante, ma che, in realtà, nasconde una storia tanto antica quanto affascinante e sorprendente!
Si tratta della Riserva Naturale speciale della Bessa, a pochi chilometri da Ivrea, che molti di noi non conoscevano affatto!
Arriviamo in bus al parcheggio del Centro Visite di Vermogno e insieme ad alcuni soci dell’associazione Les Amis de la Via Francigena valdostana partiamo alla scoperta di questo particolarissimo luogo.
👣 🪨 Il ‘sentiero’ già di per se’ ha una storia incredibile e con un pò di immaginazione siamo catapultati indietro nel tempo dando un senso alla nostra passeggiata… Camminiamo meravigliati tra immensi cumuli di ciottoli più o meno arrotondati, di composizione e colori diversi e di provenienza lontana; i cumuli stessi hanno disposizioni diverse tra loro e siamo davvero affascinati da ciò che ci circonda.
La mattinata, grazie anche alle particolareggiate ed esaustive spiegazioni, passa veloce e torniamo al centro visite per consumare il nostro pranzo al sacco all’aperto nei pressi di alcune vasche vuote di cui possiamo solo intuire l’utilizzo.
Dopo pranzo ci raggiunge il signor Aldo, responsabile dell’ecomuseo dell’Oro e della Bessa situato nella via principale della piccola frazione di Vermogno e che andremo a visitare con lui poco dopo, ma non prima di aver appreso che quelle vasche servono all’Associazione Biellese cercatori d’oro per allenarsi a cercare l’oro e che questo paesino ha l’onore di ospitare perfino gare mondiali di ricerca dell’oro! Chi l’avrebbe detto! 😮
🤔 A questo punto vi chiederete che cosa hanno a che fare i cercatori d’oro con dei ciottoli nel bosco… beh, in realtà noi abbiamo camminato in una grande miniera d’oro a cielo aperto risalente a più di duemila anni fa, dove l’acqua del torrente Viona era sapientemente incanalata dai romani per perseguire il loro scopo di ricerca e dove pietre e quant’altro non sono messe così a caso.
🌳Terminiamo la nostra giornata con un’altra breve passeggiata nei boschi della Serra, questa volta a vedere quello che viene chiamato ‘castelliere celtico’ e le cui origini sono oggetto di varie ipotesi. Quel che è certo è che anche questo sito ha riscosso molto interesse e curiosità nel nostro gruppo e sono certa che, come me, anche altri non vedano l’ora di esplorare nuovi luoghi in una zona ricca di sorprese come quella in cui viviamo!
A presto!
Michela
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