Da Santuario a Santuario: GRAGLIA – OROPA


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Data / Ora
Date(s) - 11/08/2019
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IVREA - Stazione ferroviaria

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locandina:  2019 08 11 GRAGLIA OROPA (2)

11 agosto  2019  – da SANTUARIO A SANTUARIO:GRAGLIA-OROPA

Oggi la nostra associazione propone un cammino davvero . . .“pellegrino”:  effettuiamo il  percorso una comoda strada  che unisce due importanti luoghi di devozione biellesi. Questo tratto è una parte del “Cammino di Oropa” che tocca angoli suggestivi, ricchi di pace e di spiritualità.

Con il bus del nostro amico Efrem raggiungiamo il paese di Graglia e risaliamo, a quota 812 m., all’omonimo Santuario. I’imponente  complesso religioso è situato a valle del Mombarone, non lontano dalla “cresta” della Serra.

Ci raduniamo subito nella grande chiesa dove ci attende il rettore, don Eugenio Zampa. E’ molto cordiale, ci illustra con dovizia e simpatia la storia di questo luogo. Inizialmente, nei primi decenni  del 1600, doveva  prendere forma un grandioso progetto di don Nicolao Velotti che prevedeva la realizzazione di un Sacro Monte, comprendente 100 cappelle, tra il paese di Graglia (m 600) e il Colle San Carlo (m 1020). Le varie vicissitudini storiche non permisero l’intera realizzazione del sogno del Velotti, ma a causa di numerose grazie ricevute per intercessione della Nostra Signora di Loreto, si optò per la costruzione di un grande Santuario con annesso ricovero per pellegrini, da dedicare alla Vergine Lauretana.

E il cortese Rettore, proseguendo il racconto, ci accompagna nell’adiacente “saccello” che custodisce una preziosa statua della “Madonna Nera di Loreto”, scolpita nel 1620. Con simpatia ci dice che stamattina siamo accolti anche da “questa bella ragazza di 400 anni”. In effetti la statua è affascinante, recentemente restaurata e riportata al suo originale splendore. Davanti alla sacra effige preghiamo insieme, da veri pellegrini, e accendiamo piccole e profumate candele che don Eugenio ha portato dalla Terra Santa. Dopo questo suggestivo momento di raccoglimento proseguiamo la visita e, salutato il Rettore, risaliamo sul bus.

Efrem, per alleviarci la fatica della salita, ci da uno “strappo” di qualche chilometro, transitiamo nei pressi dell’azienda che imbottiglia la famosa “Acqua Lauretana” e scendiamo dal bus alla località “Bossola”. Siamo sul  “Tracciolino”, la strada panoramica che, quasi in piano, collega Andrate al Santuario di Oropa.  Offre una bella vista  sulla Serra e  bei colpi d’occhio sulla sottostante pianura. L’intero tragitto è percorso ad agosto di ogni anno dalla processione notturna a cui partecipano molti pellegrini.  

Guidati da Tony e Claudia,  finalmente si cammina, ci aspettano circa 18 km di percorso!  Questa lunga estate ci infastidisce con temperature esagerate… ma a questa altezza è tutto sopportabile, anche grazie al passaggio fra boschi di castagni,  betulle e carpini. Superata la deviazione che porta al “Colle san Carlo” proseguiamo, il percorso è un po’ monotono, non a tutti piace camminare sull’asfalto, ma si chiacchera e si ammira il panorama, curiosando se nel sottobosco spunta qualche funghetto! Ci imbattiamo in un cartello che ci segnala il sentiero per Bagneri. Qui c’è una statua chiamata “la Madonna del Piumin” e, scendendo di pochi metri si raggiunge una  frazione del comune di Muzzano, un piccolo paese di montagna molto ben curato dall’associazione “Amici di Bagneri”.  Purtroppo oggi non abbiamo tempo di visitarlo, ma ne varrebbe davvero la pena!

Breve sosta nei pressi del torrente Elvo per la pausa pranzo. Qualcuno ne approfitta per un veloce piediluvio, altri semplicemente si rilassano in attesa che Amedeo, il nostro capogita, ci raduni per ripartire.  In effetti è meglio incamminarci perché alcune gocce preannunciamo un po’ di pioggerella! Ma ci sta’… siamo quasi ad Oropa e, com’è noto,        qui la pioggia è di casa…

Nulla di preoccupante, giusto il tempo di preparare l’ombrello o la mantella ed è nuovamente sereno. Cammina, cammina, ecco.. il cartello ci indica che mancano solo più tre chilometri… ma come sono lunghi, qualcuno comincia a sentire la stanchezza. Superato il monumentale cimitero eccoci al santuario. Il gruppo di scioglie, chi alla ricerca di un gelato, di un caffè o una birra, chi ad un semplice sorso d’acqua alla celebre “fontana dei casul” (fontana dei mestoli). Altri soci, da veri pellegrini, si recano nell’antica basilica dove ssi celebrerà la quinta incoronazione della preziosa statua (la prima avvenne nel 1620!!)i venera la “Madonna Nera” per una visita e una preghiera. L’intero complesso religioso è in fermento,  si sta preparando per un evento eccezionale: nel 2020 si celebrerà si celebrerà la quinta incoronazione della preziosa statua (la prima avvenne nel 1620!!).  La corona è un segno dell’ affetto dei fedeli, un’occasione per riscoprire, anche per i non credenti, la solidarietà, la speranza e la positività di cui tutti necessitiamo!

E’ tardi… ancora pioggerella, ci rifugiamo tutti sul bus, appena in tempo perché quella che sembrava solo pioggerella si è trasformata in un bell’acquazzone!!

Eccoci di  ritorno! Spendo le ultime parole per ringraziare tutti gli amici del direttivo ed i soci per la bella compagnia e…. arrivederci alla prossima escursione!!

M.VITTORIA