alla ricerca del sentiero perduto

CAMMINATA dell’ 8 AGOSTO 2015 – MACHABY


Con la speranza di fuggire dal caldo che in questi giorni ci assilla, l’Associazione propone una piacevole escursione in Valle d’Aosta: il cammino di oggi percorre un tratto di via francigena del fondovalle con una deviazione per salire al santuario di MACHABY, a 696 metri di altitudine nel vallone non lontano dall’abitato di Arnad, in una splendida posizione fra boschi di castagno.

Partiamo in treno da Ivrea e raggiungiamo Verres, qui ci attende un gruppo di amici valdostani e con loro iniziamo il cammino. Appena usciti dalla città, per accorciare il nostro percorso, camminiamo al bordo di un piccolissimo canale e ci inoltriamo in una bella strada in parte sterrata e poi asfaltata, costeggiando un vivaio e dei vigneti. In breve eccoci ad ARNAD, dove ammiriamo il centenario e gigantesco TORCHIO IN LEGNO, servito fino a qualche decennio fa a tutti i vignaioli del paese. Proseguiamo fino al capoluogo, ARNAD-LE-VIEUX, dove davanti all’antica chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino, ci attende Gianni Bonel.

La facciata presenta un portale centrale decorato con un arco raffigurante due tronchi d’albero intrecciati (a ricordo del matrimonio fra due nobili appartenenti alle famiglie VALLESE e CHALLANT). Gianni ha aperto l’edificio oppositamente per noi e ci illustra gli aspetti storici e architettonici, descrivendoci l’aspetto originale della chiesa romanica, un tempo con il tetto a capriate, ora con belle volte gotiche a crociera. Ci fa notare il piccolo altare laterale in stile barocco e due antichi crocifissi in legno. Un tempo la chiesa esponeva anche un piccolo “tesoro” di oggetti sacri, ora custoditi ad Aosta. Un sguardo alla facciata laterale dai cui emergono, sebbene sbiaditi, antichi affreschi e proseguiamo attraversando il vecchio borgo, transitiamo nei pressi della chiesetta di S .Antonio Abate, comunemente detto “del Porcello” in quanto il santo è sempre raffigurato con questo animale. Inizia la salita, siamo sulla strada asfaltata, anche qui fa caldo e la stanchezza inizia a farsi sentire……, ma eccoci all’inizio della mulattiera, un cartello “incoraggiante” ci informa che il santuario dista solo mezz’ora di cammino…!

 

MACHABY (2)

Coraggio, è tutto all’ombra e ci rincuora l’idea che presto si sosterà per il pranzo!!! Superato il santuario, in pochi minuti “guadagnamo” il punto ristoro, in un piccolo bosco di castagni secolari: qui qualcuno si ferma per il pranzo al sacco, altri sostano a “LO DZERBY” per un ottimo pranzo valdostano a base di polenta concia e…”sconcia”, lardo, salignun, ecc…ecc…, tutto innaffiato dall’ottimo vino prodotto dal titolare dll’Agriturismo!! Il tempo è tiranno, dobbiamo lasciare questo luogo di pace ….. Prima di scendere c’è un breve momento per dare un’occhiata al vecchio FORTE LUCINI, ora superbamente restaurato e per seguire l’amico valdostano Faustino che ci illustra alcune pietre antiche situate in zona. Nel frattempo Gianni è salito al santuario e ci accompagna per la visita. Il luogo, molto caro ai Valdostani e meta di numerosi pellegrinaggi, ha un fascino speciale. L’edificio, di origini trecentesche, è stato interamente ricostruito nel 1687 e contiene numerosissimi quadri ex-voto antichi e recenti, stampelle lasciate dai pellegrini in segno di ringraziamento alla Vergine per la guarigione ottenuta. All’interno si trovava anche una statua seicentesca raffigurante la Madonna, un capolavoro della scultura barocca. Ma, per evitare ulteriori furti, l’effige è stata trasferita nella parrocchiale di Arnad. Gianni racconta, oltre alle notizie storiche, anche i suoi ricordi d’infanzia, quando i bimbi venivano portati in questa chiesa per la benedizione. Qui la devozione alla MADONNA DELLA NEVE è molto radicata e il 5 Agosto di ogni anno si svolge una bellissima festa, con funzioni religiose, processione e “INCANT” (un’asta di oggetti offerti dai fedeli e venduti a favore del santuario)!! E per finire…..si scende…

Tornati a Arnad salutiamo gli amici valdostani che tornano a Verres, un altro gruppo prosegue sulla via francigena fino alla stazione di Hone mentre qualcuno sceglie di percorre un tratto in pullman. Ci ritroviamo sul treno per IVREA per il ritorno e, come al solito … arrivederci alla prossima escursione! MARIA VITTORIA

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