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24-6-2017: ESCURSIONE ALL’OSSERVATORIO FAUNISTICO-VALCHIUSELLA


ESCURSIONE CON PRANZO ALL’OSSERVATORIO FAUNISTICO DELLA VALCHIUSELLA

24 GIUGNO 2017

 In un afoso sabato di fine giugno con i nostri amici della Via Francigena abbiamo deciso di andare alla ricerca di un po’ di refrigerio sui monti sopra Traversella e di passare una giornata immersi nella splendida natura di questa oasi di pace che è l’Osservatorio faunistico della Valchiusella, ospitati e guidati dai membri del Direttivo della Associazione che lo cura e lo gestisce.

Una trentina di soci hanno raggiunto, con le autovetture, chi in autonomia e chi sotto la guida di un paziente Luciano e di un vispo Roberto il parcheggio dell’Alpe Vaudanza, alla quota di m 1250 da cui parte la poderale che porta all’Alpe Torretta, dove è situata la splendida baita, sede dell’Osservatorio (1634 m).

Lasciate le vetture accanto ai malinconici resti della stazione di partenza degli impianti del Palit, attualmente fermi ed inutilizzati, si ci accinge ad affrontare la salita che porterà alla quota 1650m dove sorge la baita.

Alcuni membri del Direttivo Francigeno, che hanno anche la doppia appartenenza nell’organico dell’osservatorio, e pertanto erano precettati per preparare l’accoglienza in baita, hanno raggiunto la meta a bordo di comodi fuoristrada. Riccarda (veterana di queste esperienze al contrario dello scrivente alla sua “prima Volta”) ed Amedeo, dopo il lungo percorso su un tracciato stradale non proprio liscio come un biliardo, si sono dovuti rimettere in sesto, risistemando parti fisiche del corpo che a causa degli sballonzolamenti avevano lasciato le posizioni di origine per andare disordinatamente a piazzarsi nei punti più impensati. Rimessi, con una certa fatica, al loro posto occhi, piloro ed altre frattaglie, abbiamo iniziato a lavorare, coordinati da Salvatore, Gianni, Maurilio, Toni ed altri simpatici amici al fine di preparare una confortevole accoglienza ai camminatori che sarebbero giunti salendo dalla poderale.  

Verso le 11,00 iniziava ad arrivare il gruppo degli escursionisti (per qualcuno – pochi – si è anche organizzato un parziale servizio navetta su di una parte del percorso, per cedimenti dovuti più al caldo che a problemi di stanchezza) che veniva accolto con un piccolo rinfresco fatto di saporiti bocconcini e fresche bibite o provvidenziali te e caffè  caldi.

Rinfrancati da un piccolo ma meritato riposo, molti seguivano poi il buon Giorgio Gambino, grande appassionato della natura che li ha guidati alla scoperta di una parte di incisioni rupestri di cui la zona è ricca.

Il panorama è superbo con la vista ad occidente del fondo della vallata in cui scorre il torrente Chiusella: si vedono chiaramente molti villaggi, fra cui spicca Fondo; di fronte le montagne che dividono dalla Bassa Valle d’Aosta e più lontane le creste verso la Valle di Champorcher. Sul fondo maestoso il Monte Marzo! Sul nostro versante abbiamo naturalmente la sagoma del Monte Lion, Cima Bossola e poi non vi dico altro poiché io stesso amo suggerire con bonomia a coloro che durante le escursioni si mettono, talvolta in maniera un po’ malandrina ed improvvisata ad indicare cime e colli, “per favore prima di proseguire rimettete le montagne al loro posto, non lasciate disordine!”.

Dall’Osservatori, guidati dagli amici esperti che lo gestiscono, si possono raggiungere siti da cui osservare il passaggio o la presenza di molti animali selvatici: gallo forcello, pernici, volpi, caprioli, cinghiali, mufloni ed altri ancora, nei momenti e nelle date propizie a tali avvistamenti. E’ chiaro che tutto va fatto nel rispetto della natura e dell’ambiente: se siete un gruppetto di rumorosi chiaccheroni scordatevi di vedere animali, loro amano la quiete, potreste al massimo avvistarne qualcuno sordo che ha perso l’apparecchio acustico.

Durante la stagione degli amori è fantastico farsi guidare nelle apposite postazioni per assistere alle danze rituali dei galli forcelli mentre fanno le loro “Parate” (ho detto forcelli non porcelli – quello che fanno è pieno di dignità)!

Ma anche all’interno della baita sede dell’Osservatorio vi è la possibilità di erudirsi studiando la vita dell’Oasi, sia come flora che come fauna, supportati da documentazione cartacea ed audiovisiva di notevole livello e spessore scientifico.

Non mancano libri, fotografie e un folto gruppo di animali imbalsamati fra cui spiccano “Raimondo il grosso cinghiale biondo”, la testa di “Gastone, il vispo muflone” e “Marcello il gentile gallo porcello” (mi sono permesso di battezzarli io in modo affettuoso e familiare!)

La Baita può accogliere piccoli gruppi anche come ospitalità notturna ed è completamente attrezzata ed autonoma per offrire confortevole accoglienza e buona possibilità di cucinare pasti.

Nel salone centrale possono trovare posto oltre un centinaio di ospiti su comode tavole e sedie, dove i membri dell’Osservatorio possono servire deliziosi pranzetti.

Infatti ai nostri amici della Via Francigena è stato servito un superbo pasto ricco di deliziosi antipasti, che oltre ai saporiti salumi vedeva anche una fantastica lingua con salsa rossa e uova con un ripieno principesco. Il piatto forte era naturalmente la polenta, fatta dalle esperte mani di Salvatore, il nuovo Presidente dell’Osservatorio, servita con ottimo sugo ricco di spezzatino e salciccia. Seguivano poi saporiti formaggi locali e dolci (alcuni fatte dalla nostra grande Riccarda). I vini scorrevano nella giusta quantità, alcuni forniti dai nostri ospiti arricchiti da una generosa offerta di Giancarlo che ha saccheggiato la sua riserva di Freisa secca.

 Dopo il caffè ed un giusto riposo abbiamo ripresa la strada verso valle portandoci nel cuore e negli occhi panorami splendidi e un arricchimento grazie all’immersione nella natura.

                        AMEDEO

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