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16-9-2017: UNA CAMMINATA DI FINE ESTATE : AMI (Meugliano-Brosso-


16 settembre 2017:

Camminata di fine estate sull’ultimo tratto dell’AMI:

da MEUGLIANO a BROSSO e a CALEA

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La camminata è l’ ultima tappa del PERCORSO DELL’ANFITEATRO MORENICO, organizzato dall’Associazione “La Via Francigena di Sigerico” e  iniziato nel 2014 con partenza da ANDRATE. Nelle tappe precedenti abbiamo toccato Magnano, Roppolo, Cavaglià, Masino, Mazzè, Villate, Strambinello e Meugliano e, in totale, abbiamo percorso all’incirca 120 chilometri!!!!

E oggi chiudiamo in bellezza con un breve e facile percorso, che, oltre a farci godere del paesaggio di questo bell’angolo di Canavese,  ci arricchisce con spunti  culturali, artistici e antropologici!

Eccoci quindi a CALEA, frazione di Lessolo, pronti a raggiungere MEUGLIANO per questa escursione di fine estate! Le previsioni atmosferiche non sembrano buone, promettono pioggia verso sera…..ma al  momento, con l’ombrello nello zaino (per scaramanzia) ci incamminiamo!

Il lago di Meugliano è incantevole in tutte le stagioni, ma oggi gli alberi ancora verdi si rispecchiano e rendono piacevole l’inizio di giornata. Piccola salita nel bosco, pochi passi sull’asfalto e siamo quasi a BROSSO. Un gruppo di cavalli sembrano salutarci, mentre di fronte a noi si staglia la bella chiesa di San Michele!  Di solito l’ammiro da una angolazione diversa, dal basso, quando percorro l’autostrada da Ivrea a Quincinetto.

Notiamo alcuni parapendii che si esibiscono leggeri, colorano il cielo attorno alla CAVALLARIA dalla quale si sono coraggiosamente lanciati…. ma…ecco il cartello: “BROSSO, IL PAESE DA SCOPRIRE VI DA’ IL BENVENUTO”! E davvero così, siamo davvero benvenuti, accolti da Gianfranco, da Rinuccia e da Diego!

Attraversando il paese notiamo le tipiche case con “l’ Arco Canavesano” e le “Lobie” in legno, case recentemente restaurate nel rispetto delle caratteristiche tipiche della Val Chiusella.

Gianfranco apre, appositamente per noi, la CHIESA DI SAN ROCCO, sconsacrata ma ben conservata. E’ anche lui, come me, un volontario e ci descrive con passione la faticosa vita dei minatori, anche contadini, che per anni hanno sfamato le loro famiglie con un durissimo e pericoloso lavoro! Ammiriamo molti campioni di minerali estratti dalle miniere locali,  uno più bello dell’altro: quarzo, pirite, ematite, ecc….(quante cose imparo oggi) !!!

Ora ci spostiamo per visitare un edificio speciale, “CA MARTOLO”, divenuta un interessante museo che espone non solo attrezzi di miniera ma anche documenti, fotografie e oggetti di vita quotidiana. Rinuccia ci accompagna per la visita e ci spiega con competenza e dedizione la storia di Brosso e delle sue miniere che hanno dato impulso allo sviluppo economico del paese. In particolare ci racconta degli antichissimi “STATUTI MINERARI” che già secoli fa regolavano la gestione delle miniere. Brosso ha assunto, nel passato, una grande importanza nel campo delle estrazioni. Ricordo che tempo fa, durante una vacanza nel Sulcis (Sardegna), parlando con anziani minatori nel loro bar “dopolavoro” seppi che molti “maestri” arrivavano proprio da Brosso!!!

C’è un negozio aperto e ne approfittiamo per il pane fresco, affettati e tomini piccanti che consumiamo nei pressi della Chiesa di SAN MICHELE ARCANGELO. Bel punto panoramico, un vero balcone affacciato sulla valle: Sotto di noi la Dora, la SS26, l’Autostrada, la ferrovia e….la nostra Via Francigena!!!

La signora Rinuccia ci apre la chiesa, sorta forse sui resti di un tempietto dedicato al dio Sole. Entriamo, è una autentica sorpresa: volte affrescate con l’immagine di Santi, statue (due dedicate a San Michele!!), cancellate in ferro battuto….Ci affascinano i racconti relativi al luogo, processioni in onore dei patroni S.Michele e S.Apollonia, testimonianze antiche della fede di questo bel popolo valligiano!

Il cielo, sopra la Cavallaria si è fatto nero, è ora di iniziare la discesa!! Ci accompagna un altro volontario, Domenico, sulla “STRADA DELLE VOTE”, il vecchio sentiero che percorre la vallata del torrente ASSA. E’ un museo a cielo aperto che ci permette di andare indietro nel tempo e conoscere meglio il sistema del lavoro minerario.

Incontriamo un’edicola dedicata a Santa Barbara (non poteva mancare in un paese di minatori) e una cappella “dei morti”. Era usanza portare qui i morti per la veglia funebre perché le abitazioni erano modeste.

Dopo una piccola deviazione alla cascata (il PISSUN) incontriamo forni di arrostimento delle pietre estratte, tracce di binario utilizzato per il trasporto del materiale, pozze per la lavatura e  ruderi di fucine e di ingressi alle miniere. Il tutto è ben indicato con insegne e descrizioni.

Il percorso è facile e veloce, incontriamo ruscelletti con acqua giallognola, colorazione dovuta ai metalli presenti nella montagna, ma siamo ormai a Calea dove ci attendono le nostre auto!

Non ci resta che salutarci e finire la giornata con il solito……

arrivederci alla prossima escursione e, perché no?, iniziare nuovamente il percorso che ci ha permesso di conoscere bene il nostro bellissimo ANFITEATRO MORENICO!

Concludo ringraziando doverosamente chi ci ha accompagnato: Luciano, Amedeo, Tony e Paolo. Ma il mio grazie, quello del direttivo e dei soci va a tutte le persone che oggi ci hanno accolti a BROSSO, rendendo questa giornata davvero speciale: grazie a GIANFRANCO, RINUCCIA, DIEGO, DOMENICO e a tutti i volontari che curano con amore questo luogo!

M.VITTORIA

 

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