Bollengo


Arte, storia e cultura: la Via Francigena a Bollengo

 

Arriviamo così a Bollengo che sviluppa il suo centro abitato nella piccola valle del torrente Riale tra la Serra e il suo contrafforte minore la “Serretta ”.

Nell’epoca medioevale Bollengo si trovò nell’area di contesa territoriale tra Ivrea e Vercelli. Nel X sec. la zona comprendeva tre piccoli centri abitati di antica origine, forse Celtica. Il capoluogo Bollengo, Paerno e Pessano; all’inizio dell’XI sec. Ivrea, per contenere le mire espansionistiche di Vercelli decise di costruire un borgo franco o ricetto chiamando gli abitanti dei tre centri ad abitarvi offrendo condizioni favorevoli.

Nel 1250 il ricetto era pronto ma nonostante le condizioni favorevoli non tutti gli abitanti del capoluogo aderirono all’invito di spostarsi, accettarono invece quelli di Paerno e Pessano abbandonando i loro villaggi che con il tempo decaddero fino a scomparire.

Della località di Paerno rimane un’importante torre campanaria svettante solitaria su un bellissimo pianoro che si apre tra i boschi della Serra, il campanile apparteneva alla Chiesa di San Martino che venne demolita nel XVIII sec. per ordine del Vescovo a causa delle pessime condizioni, rimase la torre con il nome locale di “Ciucarun”.

Della località di Pessano resta la Chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo. Questo luogo sacro, che fu definitivamente chiuso al culto nel 1887, ha una forma non molto comune in Canavese con lo schema di torre campanaria in facciata in asse con la navata centrale della chiesa. Nel campanile è ricavato l’ingresso alla Chiesa costituito da uno stretto passaggio a forma di botte. L’intero fabbricato è stato recentemente restaurato.